Ci sono aziende che stanno perdendo migliaia di euro senza saperlo.
Succede ogni volta che un dipendente si assenta dal lavoro a causa di un incidente causato da terzi: l’attenzione si concentra (giustamente) sulla persona coinvolta, ma il costo per l’azienda spesso rimane invisibile.
Eppure, in molti casi, esiste uno strumento che consente di recuperare parte di queste somme: la Rivalsa del Datore di Lavoro.
Il punto spiegato in modo semplice (dal video)
Nel video, il Dr. Altamura (CEO di Tutela+) spiega in modo diretto un concetto chiave: se un dipendente subisce un incidente e non può lavorare, l’azienda può avere diritto a un risarcimento nei confronti della compagnia del responsabile civile.
Non si tratta di teoria, ma di una possibilità concreta che molte aziende non stanno sfruttando.
Stai sostenendo un costo che potresti recuperare?
Quando un dipendente non può lavorare per giorni o settimane:
l’azienda continua a sostenere costi
l’operatività si complica
le attività vanno riorganizzate
in alcuni casi serve sostituire la risorsa
Anche quando intervengono INPS o INAIL, circa il 60% della retribuzione resta comunque a carico dell’impresa (integrazioni, contributi, ratei, ecc.).
Questo è il punto chiave: non tutto viene coperto.
Cos’è la rivalsa del datore di lavoro?
La rivalsa del datore di lavoro è la possibilità per l’azienda di chiedere il risarcimento del danno subìto quando un proprio dipendente è assente dal lavoro a causa di un danno imputabile ad un terzo.
Il riferimento giuridico è l’art. 2043 del Codice Civile, che stabilisce l’obbligo di risarcire il danno ingiusto cagionato ad altri. In questo caso: il danno non è solo del lavoratore, ma anche dell’azienda, che subisce una perdita economica e organizzativa.
Quando l’azienda ha diritto al risarcimento
La rivalsa può essere valutata, ad esempio, quando:
un dipendente subisce un incidente stradale
si verifica un infortunio al di fuori dall'orario lavorativo
l’assenza è causata da un fatto attribuibile a un soggetto terzo.
In queste situazioni, l’azienda può avere diritto a recuperare i costi sostenuti durante il periodo di assenza.
Un elemento spesso poco considerato: è possibile valutare anche eventi avvenuti fino a 24 mesi prima (entro i termini di prescrizione).
Perché la maggior parte delle aziende non lo sa
La realtà è semplice:
la normativa è poco conosciuta
non viene comunicata dalle compagnie assicurative
non rientra nei processi standard aziendali
Di fatto, la maggior parte degli imprenditori non sa nemmeno che esiste questa possibilità, ed è proprio qui che si crea la perdita economica.
Quali costi possono rientrare nella rivalsa
Il danno per l’azienda non è solo lo stipendio, per cui la valutazione può includere diverse voci, tra cui:
integrazione della retribuzione
ratei (ferie, tredicesima, TFR)
contributi previdenziali
costi indiretti legati all’assenza (es. necessità di assumere un'altra risorsa).
Per questo la quantificazione deve essere fatta in modo preciso e strutturato.
Un’opportunità concreta anche per aziende strutturate
Il tema è particolarmente rilevante per: aziende con molti dipendenti, imprese con turni operativi, realtà dove l’assenza impatta sulla continuità; ma riguarda, in generale, qualsiasi azienda con personale.
Più dipendenti hai, maggiore è l’esposizione a questo tipo di situazioni.
Come può supportarti Tutela+
La rivalsa del datore di lavoro è una materia che richiede:
1) analisi del caso
2) verifica della responsabilità
3) raccolta documentazione
4) calcolo del danno.
In questo ambito, Tutela+ affianca le aziende:
nella valutazione preliminare dei casi;
nella gestione delle pratiche;
nel rapporto con le compagnie assicurative.
In molti casi, l’attività di Tutela+ può essere gestita senza anticipi da parte dell’azienda, con un modello di compenso legato all’esito della pratica e riconosciuto dalla compagnia assicurativa del responsabile civile.
Per approfondire il servizio di Rivalsa del Datore di Lavoro, clicca QUI.
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