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20 luglio 2020

Un sondaggio effettuato di recente ha raccolto un dato allarmante considerato il periodo di vacanze. Nonostante l’inasprimento delle sanzioni, si arriva a maneggiare il cellulare in maniera compulsiva, 150 volte al giorno, in media una volta ogni 6 minuti.

l 96% degli italiani usa o, più semplicemente, ha ammesso di controllare lo smartphone mentre guida l’auto, la moto oppure è in bicicletta. Il dato raccolto è allarmante, soprattutto se contestualizzato al periodo dell’anno (le vacanze) da maggiore ‘bollino nero’: il sondaggio svolto da Maxibon in occasione della campagna #occhioallastrada in collaborazione con la Polizia Stradale ha evidenziato come il 55% delle persone intervistate, su un campione di 18/65 anni, si lasci distrarre al volante della vettura per leggere/inviare un messaggio, verificare le notifiche che arrivano dai social network, collegarsi ai siti d’informazione per le news dell’ultim’ora, visualizzare video o ascoltare musica.

Cosa motiva le persone a maneggiare il cellulare in maniera compulsiva, 150 volte al giorno, in media una volta ogni 6 minuti? Nella maggior parte dei casi è il timore di restare ‘fuori dal mondo’ a spingere i soggetti in questione (romani e milanesi sono risultati i più indisciplinati rispetto ai napoletani e ai palermitani) ad avere un atteggiamento tanto indisciplinato quanto pericoloso, considerate le conseguenze.

Come guidare bendati per 8/10 secondi. Ecco a cosa equivale consultare lo smartphone mentre si è alla guida di una vettura. Pochi attimi che possono risultare fatali, sufficienti per ammazzare una persona e sé stessi in caso di violento impatto. Nonostante l’inasprimento delle multe e delle sanzioni, il vizio sembra duro a morire e la coscienza civica ancora poco educata a un corretto comportamento.

L’inasprimento delle sanzioni, le nuove norme

Di recente, in base al nuovo testo emerso dalla Commissione Trasporti della Camera, è prevista la stangata per coloro che vengono sorpresi col cellulare alla guida: il provvedimento annovera la sospensione della patente già alla prima infrazione (da 1 a 3 mesi per chi viene multato la prima volta, da 2 a 6 mesi in caso di recidiva; decurtazione di 5 punti per la prima volta, che diventano poi 10) e anche ammende più saltate fino al raddoppio della somma. Si passa dai 322 a 1294 euro della prima volta fino ad arrivare – per chi viene preso la seconda volta – da 644 a 2588 euro.